Davide Cheraz: cuore, resilienza e strategie per l’ultra trail di lunga distanza
Di Giulia Pubblicato il 03/12/2025 alle 09h05 — modificato il 02/12/2025 alle 09h05 Tempo di lettura : 3 minutes
Quando si parla di ultra trail running, il nome di Davide Cheraz spicca tra i più autentici interpreti italiani della disciplina. Reduce da un brillante secondo posto alla Puglia by UTMB (140 km di fango, pioggia e spiagge infinite), Cheraz racconta come unisce rigore, cuore e resilienza nella preparazione e nell’affrontare gare estreme. In questa intervista approfondiamo non solo il suo percorso, ma soprattutto i consigli pratici per chi sogna di cimentarsi nelle ultradistanze.
Oltre i chilometri: la mentalità del trail runner
"Corro e ragiono col cuore" dice Cheraz. Ed è una sintesi perfetta del senso profondo del trail moderno: più che alla prestazione cronometrica, si deve pensare a costruire resilienza mentale e capacità di ascoltare il corpo. Nelle gare lunghe, infatti, ogni programmazione salta – pioggia, mutamenti del terreno, crisi energetiche sono sempre in agguato.
«Non importa quanto tu sia allenato: servono adattamento, lucidità e una solida motivazione interiore», sottolinea il valdostano. 👉 Allenare la testa è importante quanto allenare le gambe.
- Preparazione mentale: Pratica la visualizzazione pre-gara e impara ad abbracciare gli imprevisti come parte integrante della corsa.
- Gestione della crisi: Ralenta, riformula gli obiettivi, pensa a brevi traguardi intermedi (es. il prossimo ristoro, la cima successiva)
- Cuore e senso del percorso: Dai senso alla fatica collegandola a un valore personale o a una sfida interiore
Pianificazione e adattamento: allenare il corpo alla lunga distanza
L’ultimo risultato di Cheraz non è nato per caso. Dietro ci sono mesi di allenamenti mirati e periodizzazione intelligente.
Come si prepara un’ultra?
- Incremento graduale dei chilometri: Carichi progressivi per evitare infortuni
- Lavori specifici su terreni tecnici: Inserire lunghe uscite su sentieri, simulare dislivelli e condizioni della gara
- Recupero attivo: Stretching, lavori di forza, sessioni di cross training e giorni di full rest
- Allenamenti a ritmo gara: Abituarsi a correre su gambe stanche e a gestire alimentazione e idratazione simil gara
Per chi punta ad avventure come l’Ultra Trail du Mont Blanc, è consigliato seguire un Piano di Allenamento Completo per l'Ultra-Trail del Monte Bianco per strutturare volumi, distanza e qualità in base agli obiettivi.
Nutrizione e idratazione: la benzina dell’endurance
Nell’ultra trail, soprattutto su distanze sopra i 100 km, la strategia nutrizionale diventa tanto importante quanto l’allenamento. Cheraz evidenzia un aspetto spesso sottovalutato: l’ascolto del proprio stomaco e la capacità di cambiare strategia in corsa.
- Pre-gara: pasti leggeri ricchi di carboidrati complessi (riso, patate dolci, pane integrale)
- Durante la gara: alternare fonti solide (barrette, paninetti, riso) e liquide (gel, maltodestrine, bevande saline). Ricordare sempre di idratarsi regolarmente, soprattutto con clima caldo o umido
- Post-gara: ripristino con proteine di qualità e carboidrati per la fase di recupero
Cheraz suggerisce una regola: "Mai sperimentare qualcosa di nuovo il giorno della gara. Prova tutto in allenamento, anche gli errori fanno crescere." 🥨
Recupero e prevenzione infortuni: la routine dell’ultra trail runner
La fatica delle ultra non si limita al giorno della gara. Serve una cura costante per il corpo, pena l’accumulo di microtraumi e il calo di performance. Cheraz integra sempre:
- Stretching dinamico dopo ogni uscita
- Esercizi di forza per core e stabilità
- Sedute di massaggio sportivo almeno ogni 2 settimane
- Ascolto dei segnali di allarme – un fastidio oggi può diventare un infortunio domani!
Attrezzatura e strategie di gara: praticità, leggerezza e test in allenamento
Il bagaglio del trail runner evolve con l’esperienza. Cheraz, ad esempio, testa in allenamento ogni novità: dalle scarpe con grip adeguato (fondamentale su fondi scivolosi come i Sassi di Matera) al vestiario leggero e traspirante. Mai dimenticare frontale con batterie di scorta, mantella antivento e kit primo soccorso nei trail più lunghi.
I consigli definitivi di Davide:
- "Usa sempre lo zaino da gara in ogni lungo, anche in allenamento»
- «Varia terreni e condizioni atmosferiche: la preparazione mentale inizia dalla routine"
- «Non temere la fatica: accoglila come parte del viaggio» 🏃0
Conclusione: la passione che alimenta i sogni
Nel trail running di lunga distanza il confine tra corpo e mente si fa sottile: il "cuore" di cui parla Cheraz è la scintilla che muove ogni passo, e insieme la disciplina che permette di non fermarsi di fronte alle difficoltà. Che tu sia un principiante dei sentieri o un aspirante ultra runner, lasciti ispirare dal suo approccio: sii metodico, ma anche flessibile, fidati della preparazione e lascia spazio all’improvvisazione. Perché ogni gara, come ogni sentiero, è un viaggio unico che si percorre con la testa, le gambe e soprattutto il cuore.
🧠 FAQ - Trail running e ultra trail: segreti ed errori comuni
❓ Come si gestisce una crisi energetica in gara?
È importante rallentare, mangiare qualcosa di facilmente digeribile, idratarsi e darsi piccoli obiettivi intermedi. La lucidità mentale aiuta a superare i momenti difficili.
❓ Quanti chilometri dovrei allenare ogni settimana per un’ultra?
Per una 100 km, atleti intermedi lavorano su 60-100 km/sett, privilegiando la qualità e la progressione. Fondamentale la periodizzazione.
❓ Quali errori evitare nella nutrizione pre-gara?
Evitare cibi speziati, grassi e novità assolute. Scegliere carboidrati semplici e testati in allenamento riduce i rischi di disturbi gastrointestinali.
❓ Cosa fare se si avverte un principio di infortunio?
Meglio sospendere l'attività e rivolgersi a una figura specialistica. Il riposo tempestivo può prevenire danni maggiori e ridurre i tempi di recupero.
❓ Quanto pesa la preparazione mentale in una gara lunga?
È determinante. La resilienza e la capacità di restare positivi nei momenti difficili fanno spesso la differenza tra finire o abbandonare.
❓ È necessario testare tutta l’attrezzatura in allenamento?
Assolutamente sì: scarpe, zaino, calze e gel vanno provati in condizioni simili a quelle della gara per evitare brutte sorprese.