Natalia Mastrota: allenamento, natura e ultra trail tra passione e resilienza
Di Giulia Pubblicato il 31/01/2026 alle 09h12 — modificato il 30/01/2026 alle 09h12 Tempo di lettura : 3 minutes
Crediti immagine: AI Generated
Natalia Mastrota rappresenta una figura di riferimento per chi ama lo sport di endurance e la vita a contatto con la natura. Figlia di Natalia Estrada e Giorgio Mastrota, a soli 30 anni è già madre di due figli e vive un’esistenza improntata alla dinamicità, tra lunghe sessioni di trail running, sci alpinismo ed esercizi in palestra. In questa panoramica, scopriamo la sua routine di allenamento, le strategie di nutrizione e la mentalità con cui affronta le sfide delle ultra distanze.
Un amore per la natura che viene da lontano
La passione per la montagna e per lo sport all’aria aperta deriva dalle radici familiari e dall’ispirazione di totem come Walter Bonatti, di cui Natalia ha letto tutti i libri. Genitori e nonni profondamente legati agli animali e all’ambiente naturale hanno acceso in lei la scintilla che oggi alimenta il suo desiderio di esplorazione e avventura.
La routine di allenamento di Natalia: tra sci, corsa e palestra
L’attività sportiva di Natalia segue un programma estremamente organizzato e variegato, adattato alle stagioni e ai suoi obiettivi agonistici:
- Allenamento invernale: 3-4 sessioni di corsa a settimana, per un totale di circa 70 km. Le corse si svolgono su piano, in palestra o in pista, spesso con ramponcini per affrontare la neve o il ghiaccio.
- Allenamento estivo: nei periodi di carico si arriva fino a 130 km settimanali, con allenamenti più lunghi e impegnativi soprattutto durante i weekend, arrivando anche a quattro ore consecutive di corsa.
- Lunghi e specifici: i fine settimana sono destinati alle uscite lunghe e talvolta anche a lavori di qualità come le ripetute in piano e in salita.
- Palestra e mobilità: almeno due sedute settimanali sono riservate alla palestra. Natalia esegue esercizi di mobilità articolare, ripetute con pesi leggeri per rinforzare la parte superiore del corpo, fondamentale per la prevenzione degli infortuni nelle gare lunghe – dopo i 60 km, senza una buona base muscolare, il corpo rischia di consumarsi rapidamente.
- Innovazione nell’allenamento: una curiosità è l’inclusione di 10 minuti di camminata all’indietro su treadmill inclinato al 15%, alla velocità di 4 km/h. Questa pratica, diffusa negli USA ma ancora poco conosciuta in Italia, aiuta a riscaldare quadricipiti e ginocchia, a tutto vantaggio della prevenzione degli infortuni.
- Sci alpinismo: integra regolarmente questa disciplina nella preparazione, sfruttando la sinergia tra forza e resistenza offerta dalla montagna.
La gestione della nutrizione in ottica ultra endurance
La pianificazione nutrizionale è un aspetto prioritario nella routine di Natalia. È seguita da una nutrizionista spagnola che la aiuta a bilanciare i nutrienti in base ai periodi pre-gara e durante le competizioni:
- Tre giorni prima della gara, Natalia inizia il carico di carboidrati, utilizzando soprattutto il riso come base. Questa pratica, mutuata dalle gare in Asia, mira a saturare le riserve di glicogeno muscolare.
- Durante le gare di lunga durata (ultra trail), la sua strategia alimentare prevede l'assunzione di circa 80 grammi di carboidrati all’ora, alternando gel ogni 30 minuti e cibi solidi dopo 3 ore di sforzo.
Queste strategie non sono solo il frutto dell’esperienza personale, ma anche di un attento lavoro con la nutrizionista per prevenire crisi energetiche e ottimizzare la performance nelle competizioni che possono durare molte ore.
Resilienza, ispirazione e ripartenze
L’attività di un’ultra runner non è priva di ostacoli. Natalia lo sperimenta sulla propria pelle: dopo aver preso parte a varie gare del circuito UTMB da 70 e 100 km tra Tenerife e Thailandia, ha dovuto rallentare a causa della mononucleosi, che l’ha costretta a uno stop prolungato. Ripresa graduale e pazienza sono state le chiavi per tornare ad allenarsi stabilmente dal settembre scorso.
L’ispirazione arriva anche dai compagni d’allenamento, come la campionessa Fernanda Maciel, e dai valori trasmessi dalla famiglia. Il suo approccio al trail running è quello di una sportiva curiosa, attenta alla natura e alla ricerca di un sano equilibrio con la quotidianità di mamma e atleta. 💫
Obiettivi agonistici e crescita personale
Guardando al futuro, Natalia punta ancora alle grandi classiche del trail running internazionale: circuiti UTMB a Tenerife e in Giappone, tentativi su Monte Rosa (dopo un ritiro nell’edizione precedente), la TDS a Chamonix, la Delicious Trail Dolomiti e le finali asiatiche UTMB in Thailandia. Questo calendario dimostra la sua determinazione a migliorarsi costantemente, affrontando sfide sempre nuove.
Il valore della preparazione per ogni atleta di endurance
L’esempio di Natalia Mastrota evidenzia quanto sia importante una preparazione globale e multifattoriale per affrontare gare di lunga distanza. Non si tratta solo di correre tanti chilometri, ma di saper integrare allenamento, forza, flessibilità e nutrizione in un progetto coerente e sostenibile. La prevenzione degli infortuni e il rispetto dei tempi di recupero sono le basi su cui costruire una stagione di successi.
Vuoi approfondire come la corsa in montagna possa ottimizzare le tue prestazioni nel trail running? Scopri come la corsa in montagna può migliorare le tue prestazioni nel trail running con consigli su allenamento e nutrizione.
🧠 FAQ - Allenamenti, alimentazione e trail running di lunga distanza
❓ Quanti chilometri corre Natalia Mastrota in una settimana?
In inverno circa 70 km suddivisi in 3-4 allenamenti settimanali; in estate arriva a 130 km nei periodi di carico.
❓ Quali esercizi svolge Natalia in palestra?
Esercizi di mobilità, ripetute con pesi leggeri, rafforzamento della parte superiore del corpo e camminata all’indietro sul tapis roulant inclinato.
❓ Come gestisce l’alimentazione prima e durante le gare?
Carico di carboidrati tre giorni prima (principalmente riso) e 80 grammi di carboidrati l’ora in gara, alternando gel e solidi.
❓ Che importanza hanno la forza e la palestra per un’ultra runner?
Sono fondamentali per prevenire infortuni, soprattutto dopo i 60 km in gara, quando i muscoli sono messi a dura prova.
❓ Come Natalia integra altre discipline nell’allenamento?
Integra regolarmente sci alpinismo nei suoi allenamenti per migliorare forza e resistenza.
❓ Quali sono gli obiettivi sportivi di Natalia per la prossima stagione?
Gare UTMB a Tenerife, Giappone, Monte Rosa, la TDS a Chamonix, camp a Cortina, la Delicious Trail Dolomiti e le finali UTMB in Thailandia.